GAIA SIRIO



  Ciao! Sono Gaia e mi piace sperimentare sull’immagine
  fondendo diversi mezzi espressivi. Opero su più livelli,
  intrecciando tecniche tradizionali e contemporanee di 
  elaborazione visiva. 
  Dai un’occhiata ai miei lavori!



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Ichnos


Maggio 2026

Serie Fotografica


    Ichnos deriva dal greco antico e indica una traccia, un’impronta, il segno lasciato dal passaggio di una presenza. Da questa radice deriva il termine Icnofossile, che in paleontologia definisce il reperto fossile di una forma di attività biologica ancestrale di cui non si è conservato l’organismo che l’ha prodotta. Le tracce fossili testimoniano dunque una presenza attraverso la sua assenza: alterazioni del substrato, impronte, cavità, solchi e modificazioni che sopravvivono al corpo che le ha generate, restituendone memoria anche quando ogni altra evidenza è scomparsa.

     Da questa riflessione prende forma il progetto, che osserva il paesaggio naturale come un archivio stratigrafico, una superficie di memoria in grado di trattenere e conservare i segni residuali del passaggio umano.
     Le immagini lavorano per sottrazione. Le tracce emergono come reperti di una presenza remota all’interno di un paesaggio privato della sua riconoscibilità ordinaria, e restituito come un territorio estraneo, sospeso tra documento scientifico e visione speculativa.
     In questo ambiente alieno e silenzioso, la traccia antropica assume il valore di un fossile contemporaneo. Ichnos immagina così un tempo postumo, dove il naturale e l’artificiale vengono sigillati in nuovi territori che ne connotano la reciproca contaminazione.